Cinque giorni permettono di superare la visita veloce alle Cinque Terre e costruire una vacanza più completa. Levanto può diventare il centro del viaggio: da qui si raggiungono i cinque borghi, la costa verso Bonassola e Framura e diverse località della Riviera di Levante.
Il programma seguente prevede una sola giornata molto intensa. Le altre alternano mare, borghi, natura e tempo libero.
| Giorno | Programma | Mezzo consigliato | Ritmo |
|---|---|---|---|
| 1 | Arrivo e Levanto | A piedi o navetta | Lento |
| 2 | Cinque Terre | Treno e battello facoltativo | Intenso |
| 3 | Bonassola e Framura | Bicicletta o cammino | Equilibrato |
| 4 | Sestri Levante e Riviera | Treno | Equilibrato |
| 5 | Giornata flessibile | In base alla scelta | Lento |
Giorno 1: arrivo e scoperta di Levanto
Il primo giorno dovrebbe adattarsi all’orario di arrivo. Dopo aver lasciato bagagli e automobile, si può raggiungere Levanto per una passeggiata nel centro storico e sul lungomare.
Non è necessario iniziare immediatamente dalle Cinque Terre. Conoscere la propria base rende più semplice organizzare i giorni successivi: stazione, imbarco dei battelli, spiagge, noleggio biciclette e ristoranti si possono individuare senza fretta.
Se l’arrivo avviene nel pomeriggio, il resto della giornata può essere dedicato al mare. Chi soggiorna a Villanova può anche scegliere di rimanere nella tenuta e utilizzare piscina, jacuzzi e giardini.
Giorno 2: Cinque Terre
La partenza mattutina permette di raggiungere Monterosso in pochi minuti di treno e proseguire verso gli altri borghi. Per una prima visita si possono adottare due strategie.
Visita panoramica
Prevede quattro o cinque borghi, soste relativamente brevi e spostamenti in treno. È indicata per chi vuole ottenere una visione generale del territorio e decidere eventualmente dove tornare.
Visita selettiva
Prevede due o tre borghi e più tempo in ciascuno. Può comprendere un pranzo, una spiaggia, un sentiero o una tratta in battello. È spesso la soluzione più soddisfacente, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
Un esempio equilibrato comprende Monterosso al mattino, Vernazza nelle ore centrali e Manarola nel pomeriggio. Riomaggiore può sostituire Manarola, mentre Corniglia richiede più tempo e una maggiore disponibilità a camminare.
Prima di utilizzare i sentieri bisogna controllare la situazione aggiornata. Il Parco dispone di oltre cento chilometri di rete escursionistica, con livelli di difficoltà diversi; non tutti i tratti sono sempre accessibili.
Giorno 3: Levanto, Bonassola e Framura
Dopo la giornata alle Cinque Terre, il terzo giorno dovrebbe avere un ritmo differente.
La ciclopedonale Maremonti permette di partire da Levanto e raggiungere Bonassola e Framura senza dislivelli impegnativi. Le gallerie mantengono temperature più fresche, mentre le aperture sul mare consentono di accedere ad alcune spiagge e calette.
Un possibile programma:
- partenza da Levanto al mattino;
- sosta e bagno a Bonassola;
- prosecuzione verso Framura;
- pranzo o pausa lungo il percorso;
- ritorno in bicicletta oppure in treno;
- pomeriggio libero.
La bicicletta rende l’itinerario accessibile anche a chi non vuole camminare per molte ore. Chi preferisce una giornata più breve può fermarsi a Bonassola.
Giorno 4: Sestri Levante e una parte della Riviera
Sestri Levante è facilmente raggiungibile in treno ed è una buona scelta per ampliare il viaggio oltre l’area delle Cinque Terre. Il centro storico si sviluppa fra la Baia delle Favole e la Baia del Silenzio e può occupare tranquillamente gran parte della giornata.
Dopo la visita si può scegliere tra:
- rimanere a Sestri Levante per il mare;
- fare una breve tappa a Moneglia;
- proseguire verso Chiavari;
- rientrare a Levanto nel pomeriggio.
Non consigliamo di aggiungere nello stesso giorno anche Camogli, Santa Margherita e Portofino. Il risultato sarebbe un itinerario ferroviario più che una visita.
Giorno 5: il giorno da non riempire in anticipo
La quinta giornata funziona meglio se rimane flessibile. Può essere utilizzata per ciò che il viaggio ha lasciato emergere:
- tornare nel borgo delle Cinque Terre preferito;
- trascorrere una giornata al mare;
- raggiungere Portovenere;
- camminare verso Punta Mesco;
- visitare Genova, se si desidera una giornata urbana;
- rimanere nella natura e recuperare.
La presenza di una giornata non vincolata consente inoltre di spostare escursioni e attività in caso di pioggia, mare mosso o particolare affollamento.
Cinque giorni senza auto
Questo itinerario è completamente realizzabile con treno, bicicletta, cammino e battello. Nel 2026 il servizio ferroviario Cinque Terre Express opera stagionalmente fra Levanto e La Spezia, affiancando gli altri collegamenti regionali; tariffe e calendari devono essere controllati sul sito di Trenitalia.
L’auto può quindi restare parcheggiata per tutto il soggiorno.
Variante con automobile
Disponendo di un’auto, il quinto giorno può essere dedicato a Lerici, Tellaro, Carrara o all’entroterra. L’automobile non cambia invece il mezzo consigliato per la giornata alle Cinque Terre.
Variante per famiglie
Con bambini è preferibile:
- ridurre il numero dei borghi visitati nello stesso giorno;
- evitare sentieri impegnativi;
- valorizzare spiagge e ciclopedonale;
- conservare una giornata flessibile;
- utilizzare un appartamento se serve maggiore autonomia nei pasti.
Variante mare e relax
Chi considera il mare una parte centrale della vacanza può trasformare l’itinerario:
- una giornata alle Cinque Terre;
- due mezze giornate di spiaggia a Levanto;
- una giornata fra Bonassola e Framura;
- una giornata a Sestri Levante;
- tempo per piscina e natura.
Non è una versione ridotta del viaggio. È semplicemente un itinerario nel quale il territorio non viene misurato soltanto in monumenti e stazioni ferroviarie.
Perché soggiornare nella natura
Dopo una giornata trascorsa nei borghi più frequentati, rientrare in un contesto tranquillo cambia il ritmo del soggiorno. Villanova Nature & Wellness offre parcheggio, navetta, camere e appartamenti, piscina wellness, jacuzzi e spazi verdi.
La struttura funziona quindi come base operativa durante il giorno e come luogo di recupero al rientro. È questo equilibrio, più del numero di tappe, a rendere sostenibile un itinerario di cinque giorni.